Area 51 è il nome popolare di una sezione del Nevada Test and Training Range, vasto deserto militare a 134 km a nord di Las Vegas, presso il prosciugato lago salato Groom Lake. Per oltre quarant'anni — dal 1955 al 2013 — la sua esistenza fu negata dal governo americano. Oggi è ufficialmente riconosciuta come base aerea della USAF, ma è ancora una delle zone più protette del pianeta: nessun civile vi entra senza nulla osta top secret. È nel mondo dell'immaginario il luogo per eccellenza degli "alieni segreti" e dei velivoli recuperati. Nella realtà documentata, è un centro di sviluppo aerospaziale di importanza strategica.
La storia ufficiale: il Progetto AQUATONE
Nel 1955 la CIA, su impulso di Richard Bissell e Kelly Johnson (capo della divisione "Skunk Works" di Lockheed), cerca un luogo isolato per sviluppare il nuovo aereo da ricognizione ad alta quota destinato a sorvolare l'Unione Sovietica: il Lockheed U-2. La scelta cade su Groom Lake: piatto, asciutto, lontano da centri abitati, dentro l'area di test nucleare di Nevada (quindi già top-secret), accessibile via piste improvvisate sul fondo del lago.
Il 4 agosto 1955 il prototipo U-2 effettua il primo volo. Volando a 21.000 metri, una quota a cui nessun caccia sovietico poteva arrivare, fotografa il territorio dell'URSS per cinque anni — fino al 1° maggio 1960, quando un U-2 pilotato da Francis Gary Powers viene abbattuto sopra Sverdlovsk. È un incidente diplomatico colossale (Eisenhower-Krushchev), che però rivela al mondo l'esistenza dell'aereo, non quella della base.
Gli aerei segreti
L'Area 51 ha visto nascere la maggior parte degli aerei militari americani più avanzati del secondo Novecento:
- Lockheed A-12 / SR-71 Blackbird (1962-1968): successore dell'U-2, capace di Mach 3,3 e 26 km di quota. Sviluppo e voli di prova a Groom Lake.
- F-117 Nighthawk (1981-1992): primo aereo "stealth" operativo, voli notturni dalla base per non essere fotografato da satelliti spia sovietici.
- B-2 Spirit, F-22 Raptor, F-35 Lightning II: tutti hanno avuto fasi di sviluppo presso Groom Lake.
- RQ-170 Sentinel, vari UAV: piattaforme di ricognizione senza pilota.
Avvistamenti civili di velivoli "non identificati" nei dintorni dell'Area 51 negli anni '60-'80 si riferivano in larghissima maggioranza a questi aerei sperimentali — neri, silenziosi, capaci di accelerazioni inusuali. Era il modo in cui il governo nascondeva tecnologie segrete: lasciando che fossero "scambiate" per fenomeni inspiegabili.
Bob Lazar e il filone alieno
Il mito alieno dell'Area 51 nasce essenzialmente da una persona: Robert Lazar. In tre interviste televisive del 1989 con il giornalista George Knapp per la stazione di Las Vegas KLAS-TV, Lazar afferma di aver lavorato come fisico al "Sector S4" di Papoose Lake (presso Groom Lake) su nove dischi volanti alieni recuperati. Descrive sistemi di propulsione antigravitazionale alimentati da un "elemento 115" sconosciuto alla scienza terrestre.
Le verifiche successive hanno trovato la storia molto problematica. Lazar afferma di avere lauree al MIT e Caltech; queste istituzioni non hanno suoi registri. Le credenziali presso il Los Alamos National Lab che riferisce sono opache. L'elemento 115 — il Moscovio — è stato sintetizzato per la prima volta in laboratorio nel 2003 (14 anni dopo le sue dichiarazioni): esiste, ma ha una vita-media di pochi millisecondi ed è altamente radioattivo, non un combustibile per UFO. Lazar mantiene le sue affermazioni; nessun documento o testimonianza terza le ha mai confermate.
L'apertura del 2013
Per cinquantotto anni il governo americano negò ogni esistenza dell'Area 51. Il 15 agosto 2013, in risposta a una richiesta FOIA presentata dal ricercatore Jeffrey T. Richelson della George Washington University, la CIA rilasciò un documento desecretato sul Progetto OXCART (sviluppo SR-71) che per la prima volta menziona ufficialmente "Area 51" e la sua collocazione presso Groom Lake.
Da allora la base è ufficialmente riconosciuta, anche se operativamente segretissima. I voli civili sopra di essa sono vietati. La famosa via 375 — chiamata "Extraterrestrial Highway" dal turismo locale — costeggia il confine sud-est, e nei suoi piccoli paesi (Rachel, in particolare) prospera un'industria di gadget alieni.
L'evento del 2019: Storm Area 51
Nel giugno 2019, l'utente Facebook Matty Roberts crea per scherzo un evento intitolato Storm Area 51, They Can't Stop All of Us, programmato per il 20 settembre 2019. In due settimane, 2 milioni di utenti dichiarano la partecipazione. Il Pentagono e la Air Force pubblicano un comunicato ufficiale di avvertimento. Il 20 settembre 2019 si presentano nei deserti del Nevada circa 6.000 persone, in cerca di alieni o di un selfie virale. Nessuno entra nella base. Solo cinque arresti per ubriachezza molesta. È il più surreale evento popolare ufologico del XXI secolo.
Nel novembre 2023 il Pentagono ha pubblicato i dati FY 2022 sul budget dell'Area 51: 1,87 miliardi di dollari l'anno, di cui circa il 60 % destinato a R&D di UAV "next-generation" e sistemi laser difensivi. Nessuno stanziamento è classificato come "extraterrestrial-related". Le strutture coprono oggi 11,7 km² di superficie costruita, oltre cinque volte l'estensione del 1990.