Il 5 dicembre 1484 Papa Innocenzo VIII firma a Roma la bolla Summis desiderantes affectibus. Non è un documento celebre nel diritto canonico, ma è la pietra miliare di uno dei capitoli più sanguinosi della storia europea moderna: la grande caccia alle streghe, che tra il 1450 e il 1750 manderà al rogo, all'impiccagione o alla tortura tra le 40.000 e le 60.000 persone, in maggioranza schiacciante donne.
La cifra — molto più bassa dei nove milioni a volte citati nelle ricostruzioni romantiche dell'Ottocento — è quella oggi convergente fra gli storici accademici (Brian Levack, Wolfgang Behringer, Carlo Ginzburg). È comunque un numero enorme, concentrato in due secoli e in poche regioni d'Europa.
La Bolla e il Malleus
La Summis desiderantes non inventa il reato di stregoneria — già esistente nei codici medievali, ma punito raramente — bensì dà autorizzazione plenaria a due inquisitori domenicani tedeschi, Heinrich Kramer e Jakob Sprenger, di indagare e processare streghe nei territori del Sacro Romano Impero. I due, due anni dopo, pubblicano l'opera che diventerà il manuale operativo della caccia: il Malleus Maleficarum ("Il Martello delle Streghe", Strasburgo 1486-87).
Il Malleus è un libro spaventoso. Combina demonologia teologica (le streghe sono donne che hanno fatto patto con il diavolo, volano al sabba, hanno rapporti carnali con demoni), istruzioni inquisitoriali (come interrogare sotto tortura, quali sintomi sono indice di stregoneria) e una violentissima misoginia di fondo che presenta la donna come essere debolissimo nella fede e quindi preda naturale del demonio. La sua tiratura, per gli standards dell'epoca, fu colossale: trenta edizioni in cento anni, distribuito in tutte le diocesi.
Quando e dove
Sorprendentemente, il pieno Medioevo è scarso di processi per stregoneria. La grande caccia esplode nel tardo Cinquecento e Seicento, in piena età moderna, in concomitanza con:
- La Riforma protestante e la Controriforma cattolica: la lotta confessionale acuisce la sensibilità al peccato e al diabolico.
- La Piccola Era Glaciale: l'abbassamento delle temperature in Europa (1550-1700) provoca cattivi raccolti, carestie, mortalità infantile. Le streghe diventano capro espiatorio meteorologico.
- Lo sviluppo di stati territoriali: la macchina giuridica si fa più capillare e ambiziosa, cattura imputati che in precedenza sarebbero rimasti nei villaggi.
- L'invenzione della stampa: il Malleus e le edizioni successive girano in migliaia di copie.
Geograficamente, la caccia colpisce duramente la Germania (più di metà del totale), la Svizzera, la Scozia, la Francia orientale, il Nord Italia. L'Italia centrale e meridionale, sotto Inquisizione romana, ha tassi molto più bassi: l'Inquisizione richiedeva prove più rigorose, escludeva la tortura libera, e applicava in genere pene non capitali. La penisola iberica e la Polonia hanno tassi intermedi.
Le vittime
Tra il 75 e l'85 % delle persone giustiziate per stregoneria erano donne. Spesso anziane, vedove, povere, ai margini della comunità, dipendenti dall'elemosina, percepite come fastidiose o conflittuali. Le altre categorie a rischio: levatrici (sospettate di causare la morte dei neonati), guaritrici e fattucchiere (chiunque praticasse medicina popolare era a un passo dall'accusa di magia diabolica), persone con malformazioni fisiche.
Casi celebri italiani: Triora, paesino della Liguria, dove tra il 1587 e il 1589 furono processate decine di donne, di cui almeno quattro morirono in carcere e una bruciata; le streghe di Mongibello (Etna) e i sabba sui Noci di Benevento descritti in modo dettagliato dal medico napoletano Girolamo Tartarotti.
Il declino
La caccia tramonta nel Settecento, prima silenziosamente — i giudici diventano più scettici, le confessioni estorte sotto tortura cominciano a essere considerate inattendibili — poi ufficialmente. Nel 1735 il Witchcraft Act inglese abolisce il reato di stregoneria (resta solo quello di chi pretende di essere strega per truffare). Maria Teresa d'Asburgo limita drasticamente i processi nei domini imperiali. L'ultima esecuzione documentata in Europa per stregoneria è quella di Anna Göldi a Glarona, Svizzera, nel 1782. Riabilitata ufficialmente nel 2008.
Cause e interpretazioni
La storiografia moderna ha proposto vari modelli. L'ipotesi materialista (Norbert Bombassei, Ann Barstow): la caccia colpiva le donne che resistevano alla disciplina patriarcale emergente del primo Stato moderno. L'ipotesi epidemiologica (Mary Matossian): allucinazioni di sabba erano dovute all'ergotismo da segale, frequente nei climi umidi della Piccola Era Glaciale. L'ipotesi sociologica (Brian Levack): la caccia esplode dove autorità centrale debole e processi decentralizzati, e diminuisce dove il potere statale si consolida e centralizza la giustizia.
Nel 2023 il governo scozzese ha emesso scuse ufficiali e una pardon postuma per le 2.500 persone giustiziate come streghe in Scozia tra il 1563 e il 1736 — l'iniziativa "Witches of Scotland" è la più ampia restitution storica mai compiuta su scala nazionale. L'archivio digitalizzato è ora consultabile online e ha riaperto in chiave critica lo studio dei singoli processi.