Il pentacolo — la stella a cinque punte iscritta in un cerchio — è uno dei simboli più antichi e più malcompresi della tradizione esoterica occidentale. Lo troviamo su ceramiche sumere del 3500 a.C., su monete della città di Cnosso, su sigilli di re Salomone, su talismani medievali, su grembiuli massonici, e da metà Novecento sui simboli ufficiali del neopaganesimo wicca. Per cinque millenni ha significato cose diverse — protezione, perfezione, l'uomo cosmico, il diavolo, la divinità — talvolta opposte tra loro.
Pentagramma e pentacolo: la distinzione
I due termini sono spesso confusi:
- Pentagramma: la stella geometrica a cinque punte, senza cerchio. È prima di tutto una figura matematica.
- Pentacolo: il pentagramma iscritto in un cerchio, usato come amuleto o sigillo. Il cerchio simboleggia contenimento, totalità, protezione.
In Italia pentacolo è oggi termine generico per qualsiasi piccolo amuleto inciso, ma l'uso più tecnico riserva la parola allo specifico cerchio-pentagramma.
La sezione aurea
La ragione per cui il pentagramma ha affascinato matematici per duemilacinquecento anni è geometrica. La stella a cinque punte è costruita dalle diagonali di un pentagono regolare. Il rapporto tra il lato di una diagonale e il lato del pentagono è esattamente phi (φ ≈ 1,618), la celebre sezione aurea. Inoltre, ogni punto in cui due diagonali si intersecano divide quelle diagonali in sezione aurea. Il pentagramma contiene la sezione aurea cinque volte iterata, in scala via via decrescente — una vera fontana frattale del numero d'oro.
Per i pitagorici (VI-V secolo a.C.), il pentagramma era simbolo di riconoscimento dell'ordine. Lo chiamavano hugieia ("salute"), e le sue cinque punte erano associate alle cinque vocali greche o ai cinque elementi (terra, acqua, aria, fuoco, etere). Era simbolo di perfezione armonica e veniva tenuto segreto agli estranei.
L'uomo vitruviano
Nel Rinascimento, Cornelio Agrippa di Nettesheim (De occulta philosophia, 1531) raffigura per primo l'uomo iscritto nel pentagramma: testa in alto, le due braccia aperte, le due gambe aperte ai vertici. Le cinque punte rappresentano i cinque elementi alchemici (i quattro classici più l'etere o quintessenza), e simboleggiano l'uomo come microcosmo che riassume in sé l'intero cosmo. Leonardo da Vinci, qualche decennio prima, aveva tracciato il celebre Uomo Vitruviano, basato sulle stesse proporzioni auree (anche se inserito nel cerchio e nel quadrato, non nella stella).
In questa fase rinascimentale, il pentagramma punta-in-alto è un simbolo positivo: l'uomo che si eleva, dominando con lo spirito i quattro elementi terrestri.
L'inversione tardo-medievale e moderna
Il pentagramma capovolto — con due punte rivolte verso l'alto e una verso il basso — apparve come simbolo demoniaco solo a partire dall'Ottocento, in particolare nei testi del francese Éliphas Lévi (Alphonse-Louis Constant, 1810-1875), che disegnò l'iconico Bafometto dentro un pentagramma invertito. Lévi sosteneva una distinzione esplicita: pentagramma diritto = magia bianca / uomo che domina le bestie; pentagramma rovesciato = magia nera / bestie che dominano l'uomo. Da Lévi, l'iconografia satanista del Novecento — dalla Chiesa di Satana di LaVey alla cultura horror pop — ha ereditato il pentagramma rovesciato come marchio del diavolo.
È un'invenzione tardiva. Nessun testo medievale identifica il pentagramma con Satana. Anzi: nel Medioevo era amuleto cristiano comune (la "stella di Salomone"), tracciato sui portali per allontanare i demoni. Sir Gawain, nel poemetto inglese del XIV secolo, porta un pentagramma sullo scudo come simbolo delle cinque virtù cavalleresche e delle cinque ferite di Cristo.
Wicca e neopaganesimo
Nel 1954, l'antropologo dilettante Gerald Gardner pubblica Witchcraft Today e fonda la Wicca, religione neopagana che adotta il pentagramma (punta in alto) come simbolo ufficiale. I cinque vertici sono le quattro direzioni cardinali più lo spirito; il cerchio è la sacralità del cosmo. Oggi è uno dei riconosciuti simboli religiosi che i veterani wicca americani possono far incidere sulla lapide militare, dopo una causa legale vinta nel 2007 contro il Department of Veterans Affairs.
Uno studio matematico di David Speyer dell'Università del Michigan, pubblicato sull'American Mathematical Monthly nel 2024, ha catalogato 64 occorrenze indipendenti della sezione aurea nei cinque pentacoli iterati dello stesso pentagramma — il fenomeno è ricco di proprietà combinatorie ancora oggi materia di ricerca attiva. La geometria del simbolo, indipendente da ogni esoterismo, resta una delle figure più matematicamente sostanziose mai concepite.